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Vita indipendente, le Marche approvano all’unanimità

L’assemblea legislativa della Regione Marche ha dato il via libera all’unanimità alla proposta di legge n.66 sugli interventi per favorire la vita indipendente delle persone con disabilità. Per l’attuazione sono stati stanziati, per il 2019, 1.300.000 euro: a comporre questa cifra concorrono risorse del Fondo sanitario, fondi nazionali di settore e risorse regionali.

«Questa notizia – commenta la consigliera nazionale UILDM Anna Mannara –  rappresenta un passo in avanti nel riconoscimento dell’importanza della vita indipendente. UILDM è impegnata a mappare e seguire con attenzione le Regioni che, come le Marche, credono in questi progetti e diventano laboratorio sociale per creare vera inclusione. La nostra attenzione sarà concentrata anche sull’aspetto dei fondi, affinché possa aumentare l’investimento su un aspetto così importante come la vita indipendente».

Il valore dei progetti di vita indipendente non va valutato solo considerando il piano della singola con disabilità, ma anche il contesto sociale nel quale è inserita. Progettare la propria vita significa definire la propria identità, le proprie scelte, ma anche staccarsi dalla famiglia di origine. Grazie ai progetti di vita indipendente infatti i familiari stessi, che spesso sono impegnati senza pause nell’assistenza alla persona con disabilità, possono fare scelte che mettono al centro i loro bisogni.

Anche Simone Giangiacomi, presidente della Sezione UILDM di Ancona, ha accolto con favore la decisione della Regione, sottolineando: «I fondi attualmente disponibili sono esageratamente insufficienti, perché l’utente finale riceve un contributo esiguo e chi non ha disponibilità economica può usufruire solo di poche ore di assistenza personale a settimana. Chi ha bisogno di assistenza H24 non riesce a valutare e apprezzare a pieno la validità del progetto di vita indipendente, se questo non copre almeno il 50% delle necessità assistenziali personali. Per questo motivo la Sezione UILDM di Ancona monitorerà e farà pressione affinché il progetto sia adeguatamente finanziato. Mi auguro che in avvenire tale forma di assistenza venga sempre, costantemente e puntualmente finanziata per permettere la continuità di questa valida progettualità dove al centro c’è sempre la persona e le sue necessità». (c.s.)

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