Michele Sanguine

Un rapper in carrozzina all’Alcatraz

Un sogno che diventa realtà: Michele Sanguine, alias Toro Seduto, il giovane rapper di Varese con la distrofia di Duchenne venerdì 22 febbraio si esibirà sul palco dell’Alcatraz di Milano come “special guest” durante il concerto dell’artista milanese Andrea Molteni “Axos”.

Michele Sanguine inizia la sua carriera di cantante lanciando nel 2017 il singolo “Proteina”, un pezzo funky-rap dove, con molta ironia, racconta della malattia genetica che l’ha colpito. Ma non solo. Il suo spirito creativo lo porta a impegnarsi in molti progetti. Michele è anche speaker radiofonico e promotore nel 2015 del Wheelchair GP, la prima gara al mondo per carrozzine elettriche.

Venerdì ti esibirai all’Alcatraz di Milano. Come ci sei arrivato?

Ho sempre sognato di esibirmi dal vivo in un locale e ho deciso di tentare. Ho inviato i miei video e la mia biografia ai locali delle province di Milano e Varese. Tra questi anche l’Alcatraz. Dopo circa due settimane sono stato contattato da Alessio Lavino, Direttore Artistico del locale. Mi ha proposto di cantare durante il concerto del rapper Axos. L’artista si è reso subito disponibile e pronto a coinvolgermi nel suo concerto.

Che messaggio vuoi trasmettere con la tua partecipazione?

Vorrei lanciare due messaggi. Ai “normodotati” voglio dire di non arrendersi davanti ai piccoli problemi. Alle persone con disabilità consiglio di scrivere, farsi conoscere, proporsi senza nascondersi e vergognarsi della propria condizione. Spesso nei locali il palco è inaccessibile e sono pochi i cantanti con disabilità, ma la mia, la nostra presenza può essere un segnale importante per l’abbattimento delle barriere fisiche e mentali.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Vorrei arrivare a pubblicare il mio primo album. Attualmente in cantiere ci sono 3 brani, uno è già pronto e sarà intitolato “Come un Toro” mentre gli altri due sono in fase di registrazione.

(a. p.)

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