Nico sguardo bianco e nero

Diverso da chi?

Sul Fatto Quotidiano, dove cura un blog si definisce un giornalista, blogger e… diversamente ironico. Nicolò Cafagna, classe ’83, comincia a muovere i primi passi nel mondo del giornalismo e della scrittura per caso, dopo un lavoro da impiegato, scrivendo per alcuni giornali locali di Monza dove vive.
Della sua vita con la distrofia di Duchenne ne ha fatto un libro, “Diverso da chi? Storie a rotelle e ironia senza freni”, dove la chiama romanticamente la “Francesina”.

Perché hai scelto proprio questo titolo?
L’idea è proprio quella di chiedersi cosa c’è di diverso tra una persona con disabilità e una “normodotata”. Chi ha una disabilità ha qualche difficoltà in più, ma ciò che ci accomuna è che siamo tutti persone e vogliamo tutti le raggiungere le stesse cose..

Come è nata l’idea di questo libro?
Raccontavo le mie esperienze in vari giornali e tutti mi dicevano: “Perché non ne fai un libro?. E ho fatto bene! L’hanno scorso ho fatto la PEG, faccio fatica a stare seduto e quindi a muovermi, così mi sono inventato questa progetto e mi tengo occupato.

Tu usi l’ironia per parlare di tutto, anche di temi molto importanti come la malattia, l’amore, la morte.
L’ironia è un modo di vivere. Cerco sempre di vedere le cose con ironia perché la penso come più efficace: se faccio ridere una persona ci avviciniamo di più. È un’arma per superare i pregiudizi e gli stereotipi.

In poche parole come definiresti il tuo libro?
Irriverente, ironico e riflessivo.

 

Il libro è prenotabile contattando la casa editrice Anankelab o scrivendo direttamente a ncafagna@yahoo.it per avere il libro con dedica dell’autore. Presto sarà disponibile su Amazon e sull’e-commerce della Feltrinelli. 

(ap)

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