Adesione all’appello «Ora basta»

«Una donna libera è l’assoluto contrario di una donna leggera…»

Simone De Beauvoir

 

In questi giorni, dalle pagine del quotidiano «l’Unità», Concita De Gregorio ha lanciato un appello che in poco tempo ha raccolto più di 79.000 adesioni. Eccone il testo:


Dove siete donne? Diciamo: «Ora basta»

Sono sicura, so con certezza che la maggior parte delle donne italiane non è in fila per il bunga bunga. Sono certa che la prostituzione consapevole sia la scelta, se scelta a queste condizioni si può chiamare, di una minima minoranza. È dunque alle altre, a tutte le altre donne che mi rivolgo. È il momento di rispondere forte: dove siete, ragazze? Madri, nonne, figlie, nipoti, dove siete. Di destra o di sinistra che siate, povere o ricche, del Nord o del Sud, donne figlie di un tempo che altre donne prima di voi hanno reso ricco di possibilità uguale e libero, dove siete? È il momento di dire: «Ora basta»

(URL: http://www.unita.it/firmedonne)


Come Coordinamento del Gruppo donne UILDM ci siamo chieste quali motivi potrebbero avere le donne con disabilità per dire «Ora basta». Ci sembra che i media generalisti diano grande visibilità a poche donne che hanno scelto (se di scelta si può parlare) di utilizzare il proprio corpo per ottenere denaro e altri benefici, e che la condizione di difficoltà della maggior parte delle donne continui ad essere ignorata. Parliamo della difficoltà a trovare e mantenere un lavoro, dell’incertezza per il futuro, degli ostacoli incontrati quando si decide di creare famiglia, della fatica a conciliare il lavoro retribuito con quello di cura della casa e dei figli in assenza di una politica di sostegno alle famiglie degna di questo nome. Continuiamo inoltre a rilevare la mancanza di rappresentazioni di donne con disabilità, e avvertiamo la necessità di una nuova narrazione più aderente al vero.

Basta, dunque, con questa falsa rappresentazione della realtà: le prostitute non ci rappresentano, né ci descrivono. Vogliamo che vengano raccontate le donne (anche disabili) vere. Vogliamo che ci si occupi dei loro/nostri problemi.


Il Coordinamento del Gruppo donne UILDM


 

Ultimo aggiornamento: 07.02.2011

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