
Il progetto è promosso da UILDM Direzione Nazionale in partneriato con Famiglie SMA, Parent Project, Fondazione Serena, Fondazione Speranza e le Sezioni UILDM di Genova, Mazara del Vallo, Milano e Venezia. Intende rispondere ai bisogni delle persone con malattie neuromuscolari attraverso un modello integrato che unisce prossimità territoriale, innovazione tecnologica e partecipazione comunitaria, mettendo la persona al centro dei processi di cura e inclusione.
L’obiettivo è costruire un sistema coordinato di servizi e relazioni tra enti del Terzo settore, istituzioni sanitarie e reti civiche, capace di promuovere autonomia, continuità di cura e partecipazione sociale, generando un impatto misurabile sulla qualità della vita delle persone con disabilità neuromuscolari e delle loro famiglie.
È finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali grazie al “bando unico” previsto dalla Riforma del Terzo settore (Avviso n. 2/2025 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 E S.M.I.- anno 2025).
Durerà 18 mesi.
Il progetto è di carattere nazionale e le attività previste si svolgeranno in tutte le regioni italiane, con particolare attenzione alle aree del Mezzogiorno per favorire la riduzione delle disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi e nelle opportunità di partecipazione.
