
Esperti? Per esperienza!
Esperti di comunità e diritti: competenze, relazioni e salute per il volontariato che cambia
Costruisci oggi il volontariato di domani
Il volontariato sta cambiando. Cambiano i linguaggi, le motivazioni, le aspettative delle persone – soprattutto delle nuove generazioni. Per continuare a essere vivi, utili e inclusivi, le associazioni hanno bisogno di nuove competenze, di nuovi sguardi e di persone capaci di attivare legami, non solo di rispondere ai bisogni.
Essere Esperti per esperienza significa trasformare il proprio vissuto, le proprie competenze e il proprio impegno in valore per gli altri. Questo percorso formativo nasce per chi crede in un volontariato capace di evolvere, di leggere la complessità e di costruire risposte concrete, inclusive e condivise.
“Esperti? Per esperienza!” nasce per aiutare i volontari a coinvolgere, motivare e accompagnare i giovani all’interno delle comunità.
A chi è rivolto
Il corso è rivolto a:
- volontarie e volontari;
- persone impegnate nella gestione delle associazioni;
- chi vuole contribuire a rinnovare il volontariato e renderlo più inclusivo.
Non servono competenze tecniche pregresse: la tua esperienza è il punto di partenza, il corso ti aiuta a trasformarla in strumento per gli altri.
Cosa imparerai
Durante il percorso svilupperai competenze utili per:
- leggere i cambiamenti del volontariato e delle nuove generazioni;
- rendere l’associazione un luogo in cui le persone scelgono di restare.
- comunicare in modo più efficace e inclusivo;
- costruire relazioni e fiducia all’interno delle comunità;
- valorizzare diritti, salute e relazioni come leve di attivazione;
- trasformare i bisogni in opportunità di partecipazione;
L’obiettivo è formare persone capaci di tenere insieme visione, relazione e azione, diventando punti di riferimento per il volontariato che cambia.
Perché questo corso è diverso
Questo non è un corso teorico sul volontariato.
È un percorso pensato per chi si chiede:
- come intercettare nuove persone e nuovi volontari;
- come rendere l’associazione più attrattiva;
- come trasformare l’esperienza in competenza condivisibile;
- come costruire relazioni che durano nel tempo.
Struttura del corso e indicazioni per la compilazione del piano formativo
Il percorso formativo ha una durata complessiva di 40 ore ed è articolato in due moduli formativi, progettati per accompagnarti passo dopo passo, dalla visione alla pratica.
Ogni momento formativo del corso è progettato per essere replicato in 4 appuntamenti, così da offrirti la massima libertà di partecipazione. Le repliche degli incontri ti permettono di scegliere di volta in volta la data più compatibile con i tuoi impegni, senza rinunciare alla continuità del percorso.
In questo modo puoi costruire il tuo piano formativo su misura, seguendo il corso con i tuoi tempi e partecipando attivamente anche se fai già volontariato o sei impegnato nella gestione di un’associazione. Una scelta pensata per rendere la formazione davvero accessibile, concreta e vicina alla vita reale di chi ogni giorno si impegna nelle comunità.
Primo modulo formativo – Dai diritti alla pratica: l’EPE come facilitatore di partecipazione e inclusione – 20 ore – online
- 10 appuntamenti da 2 ore ciascuno, uno a settimana da marzo a maggio
- Tutti gli incontri si svolgono online
Questa prima parte fornisce le basi per comprendere il contesto: diritti, partecipazione, welfare di comunità e ruolo dell’EPE. È qui che si costruisce la consapevolezza necessaria per ripensare il volontariato come spazio attrattivo anche per chi oggi è lontano dalle associazioni.
Secondo modulo formativo – Relazioni, salute e attivazione dei volontari – 20 ore – online + in presenza
- 5 unità formative da 4 ore ciascuna, una al mese da febbraio a luglio
- 4 incontri online
- 1 incontro finale in presenza
Questa fase è orientata all’azione. Si lavora sulle competenze relazionali, sulla comunicazione e sull’accompagnamento delle persone. L’incontro finale in presenza è pensato come momento di consolidamento, scambio e costruzione di rete, per trasformare le competenze acquisite in pratiche concrete di coinvolgimento dei volontari.
Perché iscriversi
Partecipare significa investire sul futuro della tua associazione e della tua comunità.
Significa acquisire strumenti per non restare fermi, ma continuare a coinvolgere nuove persone.
Se vuoi contribuire a un volontariato che sa rinnovarsi, questo percorso è per te.
Iscriviti e diventa anche tu un ponte verso le nuove generazioni.
Il corso “Esperti? Per esperienza!” è promosso e realizzato grazie alla collaborazione di enti nazionali di riferimento, che mettono a disposizione competenze, esperienza e visione strategica ed è parte integrante del progetto “Un ponte tra generazioni: la figura dell’EPE per la valorizzazione e la promozione del volontariato”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito dell’Avviso n. 2/2024.

UILDM – Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare
è responsabile del progetto formativo e ne cura il coordinamento complessivo, garantendo coerenza, qualità dei contenuti e integrazione tra le diverse aree tematiche. UILDM assicura una visione unitaria del percorso e il suo allineamento con i valori dell’inclusione, del welfare di comunità e del rinnovamento del volontariato.

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
è ente erogatore della prima macro-area formativa, dedicata a diritti, partecipazione e coinvolgimento delle nuove generazioni. Grazie alla sua esperienza nazionale in ambito di advocacy e politiche inclusive, FISH accompagna i partecipanti nello sviluppo di competenze utili a rafforzare il ruolo delle associazioni come spazi di partecipazione e attivazione civica.

Fondazione Serena – Centro Clinico NeMO
è ente erogatore della seconda macro-area formativa, focalizzata su relazioni, salute e accompagnamento delle persone. Il contributo di Fondazione Serena valorizza l’approccio bio-psico-sociale e rafforza le competenze relazionali ed esperienziali dei partecipanti, con particolare attenzione alla costruzione di legami significativi e duraturi anche nel coinvolgimento dei volontari.

