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Sogno Una Vita Accessibile

Stefano Mele ha 23 anni e vive a Calvello, in provincia di Potenza. La distrofia di Duchenne non ha spento il suo entusiasmo contagioso e la sua voglia di contribuire a un cambiamento profondo e autentico nella società.

Stefano è impegnato a combattere una battaglia civile per abbattere le barriere architettoniche e realizzare la piena inclusione delle persone con disabilità. Il 22 ottobre si è laureato in Scienze del Servizio Sociale con una tesi dedicata proprio alla Legislazione in materia di disabilità e abbattimento delle barriere architettoniche.

Con il video Libero, presentato a Potenza il 31 agosto scorso, si propone di lanciare un messaggio forte e chiaro, poiché l’inaccessibilità priva della libertà le persone che hanno difficoltà motorie. Diventando sceneggiatore e regista di questo progetto, Stefano, dopo aver coinvolto un paio di amici, è riuscito a realizzare il cortometraggio ritraendo scorci caratteristici del suo paese. «Libero – racconta – è un progetto contro ogni forma di pregiudizio».

«Nel video l’altalena, se da una parte è l’emblema dell’umore della gente, diviene anche uno spazio urbano accessibile a tutti», spiega Stefano. «Noi non chiediamo che il mondo che si adegui a tutte le nostre esigenze, sarebbe impossibile. Un occhio di riguardo però sarebbe utile» aggiunge. Nel video un passaggio essenziale è l’aiuto di un ragazzo che passa per caso: «Perché la vera libertà può arrivare solo quando riusciamo a vedere oltre e ad andare incontro all’altro».

Stefano si pone come riferimento per altre persone con disabilità e sogna di poter continuare a realizzare progetti simili, poiché le risorse e le capacità di ognuno diventano ricchezza. «Adoro la cinematografia e sono convinto che sarebbe interessante mettere in connessione le persone con disabilità di tutta Italia e sfruttare la potenza della rete, al fine di lavorare insieme e unire le forze per combattere contro un unico grande muro: l’indifferenza».

Guarda il video

(v.b.)

 

 

 

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