puntatore SLA

Sla, l’OK del Ministero della Giustizia sul diritto alla comunicazione non verbale

Il ministero della Giustizia ha confermato le conclusioni del Consiglio nazionale del Notariato in merito all’interpretazione evolutiva della legge notarile per il diritto alla comunicazione “non verbale” per le persone con Sclerosi Laterale Amiotrofica o altre sindromi cosidette locked in, che ha riconosciuto possibile l’espressione diretta – cioè senza la presenza di un interprete – della volontà della persona con SLA attraverso l’utilizzo di sistemi di comunicazione alternativi, quali ad esempio il comunicatore a puntamento oculare, che sfrutta l’unico movimento ancora controllabile dai pazienti, quello degli occhi, ottenendo così la possibilità di esprimersi in autonomia.

 Il Consiglio del Notariato, in una nota, dichiara che l’espressione verbale realizzata mediante gesti o movimenti del corpo esteriormente percepibili da parte del soggetto – con l’utilizzo di strumenti tecnologici, che risulti controllabile sia dal soggetto che l’ha emessa (e confermabile dallo stesso), quanto dal notaio e da altri soggetti deputati a tale controllo – è equiparabile a quella di un soggetto che può esprimersi con la propria voce.

Nella stipula di atti notarili, quindi la persona, attraverso l’utilizzo del puntatore oculare e senza intermediari, potrà comunicare direttamente la sua volontà al notaio, che sarà in grado di riceverla validamente ed adeguarla al modello giuridico corrispondente.
Nel comunicato del Consiglio Nazionale del Notariato si sottolinea che il Ministero della Giustizia offre un supporto totale per collaborare alla realizzazione di un percorso condiviso, che potrebbe portare all’elaborazione di una proposta di legge in linea con lo studio precedentemente compiuto.

Nel 2015 AISLA aveva avviato un percorso per il riconoscimento della comunicazione non verbale presentando la proposta al 50° Congresso Nazionale del Notariato a Milano. Da allora, il percorso ha visto la simulazione di atti notarili sfruttando l’uso di strumenti tecnologici, in particolare in CAA Comunicazione Aumentativa Alternativa, maggiormente utilizzati dalle persone con SLA.

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