#SAPPIATELO, firma anche tu “contro lo scippo di Stato”

#SAPPIATELO, la campagna per un 5 per mille stabile, ha raggiunto il suo primo obiettivo: 5.000 firme raccolte in poche settimane. «Ma non bisogna fermarsi, per arrivare a fine settembre in Parlamento con il maggior numero di adesioni possibili», fanno sapere i promotori di Vita Non Profit e del Comitato Editoriale di Vita, di cui anche la UILDM fa parte.

E’ la campagna a difesa del 5 per mille promossa da Vita Non Profit e dal Comitato Editoriale di Vita, di cui anche la UILDM fa parte. L’invito, quindi, è a firmare e a far firmare la petizione e sostenere questa importante iniziativa – pienamente condivisa e supportata dalla nostra Associazione – «per chiedere che non si prosegua oltre in questo abuso». L’obiettivo è di raccogliere almeno 5.000 firme entro settembre [l’obiettivo è già stato raggiunto oggi, 28/08/2013, ma l’invito è a «non fermarsi, per arrivare a fine settembre in Parlamento con il maggior numero di adesioni possibili», N.d.R.], da presentare in un’iniziativa in Parlamento, quindi pubblicizzate e condividete il più possibile la petizione con tutti i vostri contatti e attraverso tutti i canali che avete a disposizione!

Si legge nel documento di presentazione della petizione, «Per l’esercizio 2011, grazie alla scelta operata da 17 milioni di contribuenti, la quota raggiunta dal 5 per mille è stata di  quasi 488 milioni di euro. Lo Stato italiano ha però trattenuto 92,838 milioni di euro, destinando alle organizzazioni solo 395 milioni. Se non fosse stato per un’interrogazione parlamentare, questo scippo non sarebbe mai emerso con chiarezza. Si tratta dell’ennesima sottrazione di fondi a ciò che resta del welfare, della cooperazione e della ricerca, operata a danno dei contribuenti e dei soggetti che garantiscono coesione e innovazione sociale.

In due anni lo Stato ha tolto al 5 per mille voluto dai contribuenti ben 172 milioni! Già nell’esercizio 2010, infatti, i contribuenti italiani avevano destinato tramite la scelta del 5 per mille la somma di 463 milioni di euro alle organizzazioni non profit. Di questi fondi, lo Stato ha trattenuto 80 milioni di euro, accreditandone solo 383 milioni. Da due anni lo Stato, che pure con i contribuenti e gli enti non profit ha sottoscritto il patto più sacro e più inviolabile, quello della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche, viene meno ai suoi impegni e scrive il falso in un atto pubblico e vincolante, sottraendo un totale di 172 milioni di euro dalle tasche dei contribuenti invece di destinarli al Terzo settore come era nelle intenzioni dei cittadini che hanno operato la scelta del 5 per mille. Quindi, da due anni lo Stato dichiara il falso invitando i cittadini contribuenti a indicare la destinazione del  5 per mille delle loro imposte, giacché nel 2010 tale quota è stata decurtata senza nessuna comunicazione al 4,1 per mille e nel 2011 al 4 per mille!

Firma la petizione [cliccare qui per aprire la pagina dove firmare la petizione, N.d.R.] per chiedere che non si prosegua oltre in questo abuso. Il 5 per mille diventi legge, subito. Abolendo ogni previsione di tetto. Dopo aver firmato, scopri quanto è stato sottratto in questi due anni alla tua associazione, o a quella a cui hai destinato il tuo 5 per mille. Chi fosse interessato ad importare la campagna sul proprio sito/blog invii la richiesta a web@vita.it e riceverà tutte le istruzioni e l’assistenza del caso».

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