Shawn Serra

Oltre: La Rivoluzione di Shawn

È possibile ricominciare a vivere quando la vita cambia radicalmente? Questa è la storia di Shawn Serra, un ragazzo di 29 anni in sedia a rotelle a causa di un incidente in mare.

Estroverso, disponibile e solare, Shawn dopo la laurea ha cominciato a lavorare come speaker radiofonico a Viva Radio. Il suo è un invito che ci sprona a vivere al massimo, superando a testa alta anche i cambiamenti e le difficoltà.

Questo evento ha stravolto completamente la tua vita. Come hai vissuto questa esperienza?
«È stato un momento molto impegnativo, non solo dal punto di vista fisico, ma soprattutto psicologico. È vero, la mia vita è cambiata e molte persone pensano in peggio; sono convinto però di aver scoperto e fatto cose incredibili dopo il mio incidente. Ogni giorno mi impegno per dare il massimo e il mio approccio alla vita è positivo. Sono convinto che vedere il bicchiere mezzo pieno sia la strada giusta per vivere al meglio».

Cosa ti ha dato forza nelle difficoltà?
«Ho i miei punti di riferimento imprescindibili: la mia famiglia e i miei amici. Senza il loro sostegno sarebbe tutto molto più difficile».

Cosa rappresenta per te la parola OLTRE? Parlaci del tuo progetto…
«OLTRE è la risposta che è arrivata in una notte insonne, tra un pensiero e l’altro, mentre mi facevo delle domande. Mi sono reso conto che a livello comunicativo quel termine poteva essere efficace. Per questo ho creato una pagina Facebook che raccontasse un po’ di me e parlasse della disabilità in maniera positiva e propositiva».

Non ti sei fermato solo ai social però…
«Ogni lunedì e venerdì su Viva Radio conduco un programma intitolato appunto OLTRE. In questo spazio cerco di condividere la mia storia, lanciando messaggi positivi. Sono molto soddisfatto perché questo progetto sta avendo dei buoni riscontri».

E proprio su questi canali hai lanciato una sfida importante…
«In questo momento sto portando avanti una campagna contro ogni forma di discriminazione. Per partecipare basta inviare una foto con la scritta #NOIandiamoOLTRE. È un segnale per dimostrare che prima del colore, della condizione e dell’orientamento sessuale, viene la persona».

Cosa rappresenta per te la radio?
«È sempre stata la mia passione e adesso non posso più farne a meno. Da bambino, quando mia mamma accendeva la radio, trascorrevo ore ad ascoltarla: ero affascinato da quei suoni, dalle parole e dalla musica. Non appena si è presentata l’occasione di collaborare con una stazione radiofonica, ho accettato con entusiasmo. Dopo due anni di lavoro posso dire che la radio è un mondo da scoprire, mi sta insegnando molte cose e mi rende felice. Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno dimostrato sostegno e affetto in questa esperienza».

Cosa sogni per il futuro?
«Spero di incontrare una persona con cui stare veramente bene, innamorarmi e costruire qualcosa di importante. Per quanto riguarda il lavoro, vorrei diventare uno speaker radiofonico di alto livello. Sarà durissima però io ce la metto tutta!».

(v.b.)

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