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Le persone con disabilità possono andare ovunque – Francesco in Spagna

Una straordinaria esperienza all’estero per vivere un progetto di alternanza scuola lavoro. Francesco Venturi, 18 anni, iscritto all’ITIS Marconi di Jesi e socio UILDM di Ancona, ci ha raccontato entusiasta il suo Erasmus in Spagna, dimostrando determinazione, energia e soprattutto il vero significato di inclusione.

Com’è nata questa avventura?
«Si tratta di un progetto regionale Erasmus. Gli studenti che hanno superato le selezioni nelle scuole superiori aderenti all’iniziativa hanno ricevuto una borsa di studio. Tra questi ragazzi c’ero anch’io. Questa possibilità mi ha permesso di sperimentare un periodo di lavoro in Spagna».

Cos’ha rappresentato per te?
«Un grande traguardo! In questo periodo ho capito che se vuoi fortemente qualcosa e ci metti impegno e costanza, prima o poi la ottieni».

Dal punto di vista logistico come ti sei organizzato (viaggio, alloggio, accompagnatori)?
«Mi hanno accompagnato i miei genitori e mia sorella (lei praticamente era in vacanza). Non potendo prendere l’aereo, ho scelto il traghetto per arrivare a Barcellona. Da lì abbiamo proseguito in macchina fino a Madrid, per poi arrivare a Siviglia. Per trovare un alloggio ci hanno aiutato i referenti del progetto».

Com’era la tua giornata tipo?
«La mattina lavoravo in un’azienda informatica, il pomeriggio uscivo: andavo a visitare il centro storico o a fare shopping nei commerciali della città. Per gli spostamenti utilizzavo la metro, totalmente accessibile. Alla sera spesso mi trovavo con i ragazzi delle altre scuole in Erasmus. Questi compagni d’avventura ora sono diventati miei amici!»

Qual è stato il momento più bello?
«È impossibile sceglierne uno, ce ne sono stati troppi!»

La difficoltà più grande?
«Per quanto mi riguarda il cibo (ride). Ho trovato la città davvero accessibile e accogliente. Il clima era fantastico!».

Secondo te come è vista la disabilità all’estero?
«Come una cosa normale. Questo si percepisce anche dal fatto che le persone con disabilità possono andare ovunque».

(v. b.)

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