La UILDM e la situazione di Casa Milcovich

Il presidente nazionale UILDM Alberto Fontana

In riferimento agli articoli apparsi in questi giorni sul quotidiano di Trieste Il Piccolo (edizione cartacea e in Rete) relativi alla situazione di Casa Milcovich con sede a Opicina (Trieste), in Via Basovizza 29/B, di proprietà e gestita dalla Sezione UILDM di Trieste, la Direzione Nazionale dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare comunica che sta monitorando costantemente la vicenda, con un’attenzione particolare al benessere e alla tutela dei diritti e della dignità delle persone attualmente ospitate presso la struttura.
«Garantisco che tutti – sono le parole di Alberto Fontana, presidente nazionale UILDM – naturalmente anche coloro che non sono affetti da distrofia muscolare, saranno al centro di ogni decisione che la Sezione Provinciale UILDM di Trieste assumerà e di ogni azione che intraprenderà».

Quello di Casa Milcovich è un progetto che si è sviluppato tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. «Da allora – continua Fontana – la UILDM di Trieste ha condotto una gestione di questa struttura in modo autonomo. Come Presidente Nazionale, quindi, voglio manifestare rispetto e considerazione per tutte le parti coinvolte, impegnandomi a sostenere e promuovere ogni azione volta al confronto e al raggiungimento di un esito di questa vicenda accettabile per tutti. Come UILDM faremo il possibile perché ogni posizione ed esigenza venga adeguatamente considerata e rispettata».
Un contesto di totale apertura e disponibilità al dialogo nel quale si inserisce l’incontro di oggi, a Trieste, tra Alberto Fontana e l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste Laura Famulari.

«Quest’anno la UILDM compie 50 anni – conclude il Presidente. – Cinquant’anni di storia spesi lottando per l’assistenza e il sostegno delle persone con disabilità e le loro famiglie. Che questi cinquant’anni di battaglie per i diritti di queste ultime fungano oggi da garanzia che tutto ciò che verrà fatto nelle prossime settimane nell’ambito di questa vicenda rientrerà nel rispetto di questa tradizione alla quale, dal nostro fondatore Federico Milcovich in poi, molti hanno dedicato la propria vita e che risponde agli obiettivi statutari per cui la UILDM è nata e continua ad esistere».
Scarica qui di seguito gli articoli pubblicati da Il Piccolo nei giorni scorsi: articolo 1, articolo 2, articolo 3. (C.N.)

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