Il “Panettone d’Oro” del Comune di Milano a Francesco Gallone

Il socio UILDM Francesco Gallone

“Quando la giuria ha pronunciato il mio nome ho pensato: “Accidenti, ma io non lo merito..!”. Questi sono stati i primissimi e genuini pensieri di Francesco Gallone, giovane con disabilità e socio della sezione milanese della UILDM, immediatamente dopo essere stato premiato con una delle più importanti onorificenze del Comune di Milano: il Premio alla virtù civica “Panettone d’Oro”. La decisione di premiare le persone che si sono distinte per le loro virtù civiche nasce a metà degli anni ’90, grazie all’iniziativa del Coordinamento Comitati Milanesi e il patrocinio del Comune meneghino.

Quest’anno si è svolta la XIV° Edizione del Panettone d’Oro e Francesco è stato uno dei premiati, riconoscendogli con un premio ufficiale e prestigioso il suo impegno personale a sostegno dell’inclusione scolastica, volta a garantire il diritto allo studio di ragazze e ragazzi con disabilità. “Franci”, nonostante la sua giovane età, ha al suo attivo moltissime iniziative di promozione dei diritti delle persone con disabilità, ed è stato un esempio per i suoi compagni di scuola quando un giorno, all’interno del suo istituto superiore, ha voluto mostrare un diverso aspetto della disabilità. In quell’occasione, è stata mostrata l’altra faccia della medaglia, che evidenzia come i ragazzi che vivono su una carrozzina elettronica, vogliono e possono abbattere tanti pregiudizi, attraverso un intervento in aula della UILDM Milano e un’esibizione sportiva da parte della squadra di Wheelchair Hockey di Milano, il Dream Team, società per la quale Francesco gioca da qualche anno.

Francesco, che è stato per un breve periodo al centro della cronaca nazionale per la sua battaglia per riavere le ore di assistenza e sostegno nella sua scuola, ci racconta che cosa ha provato nel ricevere questo prestigioso riconoscimento civico: “La prima cosa che ho pensato, e che però non ho detto al momento della consegna del premio, è stata questa: perchè in Italia abbiamo gente come Michele (Michele è il nome del suo ex assistente-accompagnatore a cui avevano tagliato le ore di assistenza verso Francesco, ndr) che ha tanta energia e tanta passione da dare, e che non riesce a portare a casa un euro, costretto forzatamente a rimanere inattivo, mentre ci sono stati particolari casi che hanno visto insegnanti picchiare i bambini dell’asilo e, nonostante questo, portarsi a casa uno stipendio? Purtroppo – ci confida Francesco – Non ho saputo rispondere a questa domanda, ma ho capito che da oggi voglio lottare perchè tutti i Michele d’Italia (e so che sono tanti!) possano continuare a dare quello che è stato dato a me”.

Confida ancora il giovane Gallone: “Ho deciso che voglio lottare con tutte le mie forze contro burocrazia e favoritismi, perchè io non sarei la persona che sono, se non avessi avuto vicino Michele, insieme a tante altre persone come lui, o come i miei compagni di squadra del Dream Team che mi hanno aiutato a credere in me stesso e ad amare la vita. E’ a tutte queste persone – conclude Francesco – che voglio dedicare il mio premio, perchè in realtà è loro”.

Renato La Cara

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