Etwoo, il consumismo che fa bene al non-profit

Desideriamo segnalare a tutti i nostri lettori l’interessante progetto concretizzato da Etwoo, una piattaforma che attraverso aste online fa della beneficenza dando valore all’inestimabile, ovverossia ai ricordi di momenti e protagonisti speciali. Si tratta di cimeli (per ora solo sportivi, ma è previsto l’allargamento al mondo della tv e dello spettacolo in generale) che vengono messi all’asta e il cui ricavato viene donato alle Associazioni che sono iscritte all’iniziativa.

La UILDM ha creduto fin da subito in questo progetto decidendo di aderire a Etwoo, il cui portale è online da pochi mesi ma ha già ottenuto ottimi risultati e riscontri positivi. A contribuire a questo successo è anche la “viralità” che il web 2.0 riesce a dare alle idee innovative e di valore come questa, soprattutto se il fine ultimo è quello di aiutare chi ne ha più bisogno.

Il promotore e co-fondare di Etwoo è Mario Salsano che così ne descrive obiettivi e funzionamento: «Ogni persona iscritta al sito di Etwoo che partecipa ad un’asta, ha la possibilità di fare un’offerta e, nel caso di vittoria, di decidere a quale associazione di beneficenza devolvere l’intero ricavato dell’asta tra quelle iscritte nel nostro portale».

Da sottolineare che i VIP, spesso testimonial di grandi associazioni, donando un oggetto ad Etwoo lo mettono a disposizione di tutto il mondo della beneficienza, ponendosi al centro di un mondo sociale a 360°.

Nel sito di Etwoo si parla di “rivoluzione dei consumi”, in quanto i cimeli messi all’asta, pur al centro di un mondo sociale, sono allo stesso tempo oggetti espressamente consumistici. C’è una passione dietro a questi oggetti. Alcune persone per averli sono disposte a spendere grandi cifre. La cosa più importante da sottolineare è però che si tratta di un “consumismo giustificato”, perché si fa del bene. Si può parlare, inoltre, di “rivoluzione” perché è il vincitore stesso a decidere a quale associazione deve essere devoluto il ricavato dell’asta.

Il progetto è partito da Jesi, quindi è stata coinvolta inizialmente proprio l’élite marchigiana dello sport, a partire da Roberto Mancini, Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, la Scavolini Pesaro Basket, la A.S. Volley Lube Banca Marche. (R.R.)

Queste le aste che la nostra associazione si è già “aggiudicata”

  • Giubbetto elettrico indossato da Valentina Vezzali durante il mondiale vinto a Catania nel 2011. Con questo giubbetto elettrico l’atleta azzurra ha sancito un record assoluto nella storia della scherma, con sei Mondiali individuali vinti.
  • Pallone da basket utilizzato dai giocatori della Victoria Libertas Pesaro dal 2003 al 2011 durante gli allenamenti all’Adriatic Arena. Una sorta di portafortuna passato attraverso le mani di grandissimi campioni.
  • Maglia indossata e autografata da Tevez durante Manchester City – Stoke del 17 maggio del 2011 (con doppietta di Carlitos).
  • Maglia Benetton Treviso di rugby indossata durante la stagione 2011-12 e autografata da tutti i protagonisti del campionato.
  • Maglia della Lube Macerata di volley, indossata da Marco Meoni durante la stagione 1997/98.
  • Giubbetto elettrico indossato da Giovanna Trillini durante il suo addio alle Olimpiadi, a Pechino 2008.

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