Comunicare la diagnosi nella disabilità complessa

Il 30 novembre prossimo, a Udine (ore 15), si terrà il convegno dal titolo: “La comunicazione della diagnosi nei casi di disabilità complessa”.

L’evento, che si svolgerà nella sala convegni dell’ENAIP di Pasian di Prato (Via Leonardo da Vinci, 27), alle porte di Udine, è organizzato dalla Consulta Regionale delle Associazioni delle Persone Disabili e delle loro famiglie del Friuli Venezia Giulia e dal Comitato Provinciale di Coordinamento delle Associazioni delle Persone Disabili di Udine, insieme con il Centro Regionale di Coordinamento per le Malattie Rare del Friuli Venezia Giulia e l’Azienda Ospedaliero Universitaria “S. Maria della Misericordia” di Udine, con la collaborazione attiva della Sezione UILDM di Udine.

La comunicazione della diagnosi, nei casi di disabilità complessa o patologie gravemente invalidanti, rappresenta per le persone coinvolte e per i loro familiari un passaggio estremamente delicato e doloroso che spesso viene affrontato in una condizione di solitudine ed impreparazione.

Dal punto di vista degli operatori sanitari, una corretta gestione di questo particolare aspetto del rapporto medico-paziente comporta implicazioni altrettanto rilevanti sotto il profilo organizzativo, deontologico e psicologico e coinvolge diverse competenze e diverse specialità.

Muovendo da queste considerazioni, gli organizzatori hanno ideato e strutturato questo Convegno il cui programma prevede le relazioni di Antonella Pini, neuropsichiatra infantile presso l’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna-Ospedale Maggiore-Bellaria, anche presidente della UILDM di Bologna (“La comunicazione della diagnosi nelle malattie croniche neurologiche a esordio precoce”); Paola Mandich,  professore ordinario di Genetica Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Genova (“La comunicazione della diagnosi di malattia genetica al paziente adulto”); Stefano Caracciolo, professore ordinario di Psicologia Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara (“Tecniche di comunicazione efficace nel rapporto medico – paziente”), e Olivia Osio, responsabile della Progettazione Sociale per la Sezione UILDM di Bergamo (“Il peso delle parole e il vissuto della comunicazione della diagnosi nei pazienti”).

Prima del dibattito e delle conclusioni è previsto uno spazio per la condivisione di testimonianze di persone con disabilità.
L’evento, alla cui realizzazione, come detto, la Sezione UILDM di Udine ha collaborato attivamente, ha ottenuto l’accreditamento ECM. L’iscrizione è gratuita e obbligatoria. (R.R.)

Visualizza il programma del convegno

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