Il futuro del servizio civile

CNESC: investiamo sul futuro dei giovani

La Cnesc esprime soddisfazione per il ritiro dell’emendamento che introduceva il Servizio Civile Universale, per di più obbligatorio, fra le misure del Reddito di cittadinanza e ringrazia il Sottosegretario Spadafora per il ruolo avuto.

Si vuole evitare che il reddito di cittadinanza generi giovani inattivi e retribuiti: chiarito che la gran parte di essi è inattiva perché non ci sono proposte motivanti e efficaci nei loro confronti?
Allora perché non coinvolgere le reti delle organizzazioni del terzo settore, i coordinamenti, i comitati fra tante associazioni, alcuni dei quali coordinati dai comuni che sarebbero tutti rinvigoriti dalla presenza dei giovani per rispondere a questa esigenza?

Nello stesso tempo la Cnesc esprime forte preoccupazione per la concreta possibilità che il contingente ordinario 2019 di posizioni di SCU sia tagliato di un 25% rispetto al 2018. Infatti nel 2018 furono 49.000 le equivalenti posizioni messe a bando mentre adesso, con le risorse disponibili, residui inclusi, sono poco più di 37.700.

Questo brusco passo indietro come si concilia con le 123.000 domande presentate nel 2018 e con la centralità attribuita alle politiche verso i giovani? Quale messaggio viene dato alle organizzazioni cui – nello stesso momento in cui si tagliano i progetti da mettere a bando – si chiedono investimenti per qualificare il loro contributo al SCU?

La Cnesc chiede al Governo, alla maggioranza parlamentare ed a tutti i gruppi parlamentari di investire davvero sui giovani che sono il futuro del Paese.

(Ufficio stampa CNESC)

Ultimi articoli

Piano di Azione: «non rimanga solo sulla carta»

Il 24 marzo 2026 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il Piano d’azione triennale sulla disabilità, presentato dall’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità (OND) lo scorso novembre. La firma conclude un

A Bologna al via Exposanità 2026

Sarà dedicata alle nuove tecnologie, l’edizione 2026 di Exposanità in programma a BolognaFiere dal 22 al 24 aprile.

La nutrizione è cura: un diritto ancora da garantire nelle malattie neuromuscolari

C’è un aspetto della cura che ancora oggi fatica a trovare il giusto spazio nei percorsi assistenziali delle malattie neuromuscolari: la nutrizione. Se ne parla in un documento pubblicato da ERN EURO NMD.
Rimani sempre aggiornato

Iscriviti alla Newsletter