Al via il Centro Clinico NEMO: dalle parole ai fatti

Verrà inaugurato venerdì 30 novembre a Milano – presso l’Azienda Ospedaliera Niguarda – il Centro Clinico NEMO, una struttura che nasce dalla sinergia tra UILDM, Fondazione Telethon, AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) e Azienda Ospedaliera Niguarda di Milano, presso la quale il Centro sorge.

L’evento rappresenta il coronamento di oltre tre anni di intenso lavoro di raccolta fondi da un lato, di gestione e realizzazione pratica di un progetto così complesso e ambizioso dall’altro. Il risultato finale, che soddisfa pienamente gli obiettivi iniziali, è NEMO (NeuroMuscular Omnicentre): una struttura polifunzionale in grado di rispondere in modo specifico alle necessità di chi è affetto da distrofie o altre malattie neuromuscolari e di intervenire con i mezzi più idonei per fornire un’efficace prevenzione.

«Il Centro, che sarà gestito dalla Fondazione Serena – spiega Alberto Fontana, presidente di quest’ultima e della UILDM – non vuole entrare in competizione né sostituire le strutture sanitarie già presenti, bensì creare collaborazioni efficaci con gli altri centri e con i medici di base che abbiano persone con malattie neuromuscolari tra i propri assistiti. Resta intesa l’ambizione di diventare il punto di riferimento per i malati e i loro familiari, capace di rispondere concretamente a bisogni e aspettative diversi».

NEMO, che avrà uno spiccato carattere riabilitativo, prevede tre regimi di intervento: ricovero, day hospital e ambulatori multidisciplinari. Particolare attenzione, inoltre, verrà rivolta ai pazienti più piccoli, sia dal punto di vista clinico, sia per garantire la naturale interazione con la famiglia, la relazione con gli altri bambini e l’inserimento scolastico.

«La nuova struttura – conferma Mario Melazzini, presidente dell’AISLA e direttore scientifico del Centro – non si rivolge semplicemente al singolo problema nella fase acuta della malattia, ma alla persona nella sua globalità fisica, psichica, affettiva e relazionale, coinvolgendo il suo contesto familiare, sociale e ambientale».

Padova, 10 ottobre 2007

Ufficio Stampa UILDM e AISLA

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