Carissimi Soci e amici della UILDM,
anche quest’anno tanti di voi hanno contribuito al successo della nostra Giornata Nazionale - dal 14 al 16 marzo scorsi - un evento che ci ha visti protagonisti nelle piazze di molte città e in numerosi luoghi di aggregazione sociale.
Anche quest’anno il bilancio economico dell’iniziativa è stato molto positivo, ma qui vorrei anche cogliere l’occasione per riflettere sulla portata più generale di questo nostro impegno.
La Giornata Nazionale è la concretizzazione della volontà di essere protagonisti della nostra vita: muovendoci tra la gente, comunichiamo il nostro essere, dimostriamo nei fatti che siamo in grado di dire qualcosa sul piano dei diritti delle persone con disabilità. In pochi giorni mostriamo quanto è importante incontrare gli altri, parlare con le persone, mostrare le proprie idee per la definizione di una società più giusta. In una sola parola, con coraggio, siamo in grado di “rappresentarci”.
La Costituzione Italiana è una delle migliori in assoluto; dentro c’è già tutto: il diritto all’assistenza, il diritto al pieno sviluppo della personalità umana, il diritto all’uguaglianza, il riconoscimento delle differenze e delle diversità. Si tratta di princìpi da tutti condivisi, ma basta riflettere solo un attimo per capire quanto sia difficile trovare delle persone che li sappiano rappresentare efficacemente e che siano successivamente in grado di metterli in pratica. Quando non si tratta di creare nuovi diritti, ma di realizzarli, qui, in questa Italia, c’è un problema di rappresentanza molto delicato. E allora, se nessuno è in grado di rappresentarci adeguatamente, ci pensiamo noi, vivendo in questa società e lavorando ogni giorno per migliorarla. C’è un bisogno di ammodernamento delle politiche che riguardano la disabilità e noi ci saremo, a dare il nostro contributo, in maniera partecipe, concreta e motivata.
Lo facciamo con idealità e pragmatismo, come la UILDM fa da tantissimi anni e continueremo ad esserci finché non sarà compiuta appieno, per tutti i nostri Soci, la possibilità concreta di realizzare il proprio percorso di vita, secondo le proprie potenzialità, in questa società di oggi, senza i limiti o i confini posti dalle disuguaglianze sostanziali.
Lavoreremo dunque per una società che va verso un’inclusione sociale integrale, come ben delinea la recente Convezione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che la nostra associazione sottoscrive completamente.
Grazie ancora. Il vostro continuo sostegno riempie di forza i nostri ideali.
Alberto Fontana
Presidente nazionale UILDM
20 aprile 2008