Indagine sull'accessibilità ai servizi sanitari: si cercano testimonianze

Nelle scorse settimane il Coordinamento del Gruppo donne UILDM ha concluso e diffuso un'indagine sul tema "L'accessibilità dei servizi di ginecologia e ostetricia alle donne con disabilità", disponibile nello spazio web al seguente indirizzo: http://www.uildm.org/gruppodonne/laccessibilita-dei-servizi-di-ginecologia-e-ostetricia-alle-donne-con-disabilita/.

Spiegano dal Coordinamento, «a fronte dei tanti racconti di donne con disabilità che testimoniano le difficoltà incontrate nell’accedere ai servizi di ginecologia e ostetricia, abbiamo ritenuto necessario svolgere un’indagine finalizzata a scoprire le ragioni di queste difficoltà, condotta utilizzando un questionario standardizzato appositamente costruito che è stato distribuito ad un campione (non probabilistico) di 61 strutture ed enti sanitari pubblici che, rispondendo al nostro questionario, hanno manifestato un’apprezzabile disponibilità».

Gli scopi dell'indagine sono i seguenti: - denunciare le lacune riscontrate, e la conseguente discriminazione subita dalle donne con disabilità nell’accedere ai servizi sanitari, per consentirne la rimozione; - promuovere un modo diverso di pensare all’accessibilità degli ambienti sanitari; - ribadire che l’accesso ai servizi sanitari sulla base di uguaglianza con gli altri cittadini, e senza discriminazioni fondate sulla disabilità, è un diritto; - fornire strumenti di approfondimento; - favorire la diffusione di una cultura inclusiva che tenga in debita considerazione anche le differenze di genere.

«La nostra ricerca è stata condotta con scrupolo e rigore metodologico: siamo partite dalle donne con disabilità, dalle loro difficoltà, dalle loro aspettative (soprattutto da quelle disattese), per riaffermare il concetto che non si possono progettare e realizzare servizi sanitari senza conoscere il punto di vista delle e degli utenti dei servizi in questione. 

Per questo desideriamo rinnovare l’invito a tutti coloro che vengono a conoscenza di questo documento di divulgarlo il più possibile».

Dopo la pubblicazione del rapporto, il Coordinamento del Gruppo donne UILDM ha anche avviato una raccolta di testimonianze di donne disabili che in prima persona si trovino ad affrontare ostacoli che riguardano questi servizi o che abbiano dovuto rinunciarvi proprio a causa della mancata accessibilità.

L’invito a tutti alla più capillare diffusione dell’indagine e alla condivisione delle testimonianze con il Gruppo donne UILDM trova anche il pieno sostegno della Direzione Nazionale dell’Associazione che, condivisa e valutata molto positivamente l’iniziativa, ha deciso di offrirle il massimo supporto. (C.N.)

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Margaret

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