DM 165 - marzo 2008 - Periodico della UILDM Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare

Dentro/Fuori (la disabilità)

a cura di Barbara Pianca

 

Escono in sala e in DVD alcuni film presentati alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007. Eccone un assaggio «dentro e fuori la disabilità», dedicato con affetto a Heath Ledger, giovane attore prematuramente scomparso

 

Come ogni anno, anche nel 2007 DM ha partecipato alla Mostra del Cinema di Venezia con i propri inviati. E come ogni anno, la UILDM di Venezia ha dialogato con il Comune e la Biennale per garantire la migliore accessibilità possibile dei vecchi edifici, in attesa dell’apertura, forse nel 2011, del Nuovo Palazzo del Cinema. Parcheggi riservati, spazi comodi nelle sale principali grazie alla rimozione di alcune poltrone, solo due sale piccole inaccessibili (Pasinetti e Zorzi), mappe distribuite dal Servizio Informahandicap: un bilancio, dunque, positivo.

“Rubati” dall’ultimo festival, ecco alcuni film di cui parlare.

Lussuria di Ang Lee

È passato da poco al cinema e a breve arriverà in DVD il film che ha vinto la selezione ufficiale della Mostra. Per la seconda volta in tre anni, si è aggiudicato il Leone d’Oro il regista taiwanese Ang Lee, già premiato due anni fa per la passione amorosa tra i due cowboy di Brokeback Mountain, conosciuto ai più per La tigre e il dragone.

Lussuria è un’opera di rara raffinatezza, tempi lunghi, bellissima fotografia, in grado di unire forza e delicatezza in un’elaborata miscela. Nella Shanghai degli anni Quaranta sotto occupazione giapponese, una giovane spia appoggia la causa della Resistenza, seducendo un collaborazionista del governo nipponico allo scopo di carpirne i segreti e, infine, facilitarne l’assassinio. Il rapporto difficile della coppia è raccontato attraverso silenzi, sguardi, attese e improvvise esplosioni di violenza e passione. Proprio all’intimità erotica è affidata la chiave narrativa del film, perchè tramite gli incontri amorosi, i due si rivelano agli spettatori e, prima ancora, a se stessi.

Il sesso - mostrato a lungo e in dettaglio, come da anni non si vedeva al Lido e come di rado si vede al cinema non dedicato - è stato uno dei temi portanti della Mostra per il suo ricorrere in molteplici pellicole, tra cui l’italiano Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi, il cinese Help Me Eros di Lee Kang-Sheng, l’estone Autumn Ball di Veikko Ounpuu, vincitore della sezione Orizzonti e il francese L’Histoire de Richard O di Damien Odoul.

Io non sono qui di Todd Haynes

Per raccontare la biografia del musicista Bob Dylan, l’americano Haynes ha scelto un registro insolito e stratificato, spezzettando il personaggio e “distribuendolo” tra sei attori, ognuno dei quali ha il compito di ricostruire un momento storico o una delle identità reali o “cantate” di Dylan. Richard Gere, Cate Blanchett, Christian Bale, Heath Ledger, Ben Whishaw e il piccolo Marcus Franklin si alternano durante lo svolgimento dell’unica opera biografica che l’icona della musica internazionale abbia riconosciuto finora. Un film molto personale e originale che mostra senza spiegare le molteplici anime di un uomo. È già distribuito in DVD.

Nel cast del film c’è anche il giovane e talentuoso attore australiano Heath Ledger, che si era presentato alla Mostra di Venezia con un look eccentrico e sfrontato. Sarebbe morto di lì a poco, il 22 gennaio 2008, all’età di ventotto anni, per un cocktail accidentale di farmaci. Indimenticabile cowboy di poche parole nel film di Ang Lee Brokeback Mountain, era stato paragonato a Marlon Brando per l’intensità della sua interpretazione. A lui, per salutarlo, dedichiamo questa rubrica.

Blade Runner di Ridley Scott

In una sala gremita a mezzanotte, il regista inglese Ridley Scott si è fatto portare il microfono e ha presentato personalmente la nuova versione digitalizzata del director’s cut (“versione del regista”) del suo capolavoro visionario.

Regia misurata, poca azione, una composizione d’immagine ricca ed estetizzante, di accuratezza maniacale e soffusa malinconia, dialoghi e personaggi che hanno fatto la storia del cinema: Blade Runner è una delle poche opere di fantascienza che non invecchia nonostante l’età (è del 1982) e che ha creato un immaginario noir e piovoso del mondo futuro da cui quasi nessuno è più riuscito a prescindere. Ad accompagnare l’autore a Venezia c’erano Daryl Hannah, Edward James Olmos e un carismatico Rutger Hauer. In DVD.

Dentro la disabilità

Sebbene la disabilità non sia stata uno dei temi principali del 2007, la sua presenza alla Mostra è stata proclamata a testa alta da un uomo simpatico: José Flores. Messicano, sposato, padre di sette figli, nano, senza braccia, attore occasionale in pellicole celebri come La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky, si racconta nel documentario Nacido Sin firmato dalla sua amica ed ex porno star Eva Norvind.

A parte Karoy di Zhanna Issabayeva, in cui il sofferente e malvagio protagonista si trova di fronte al dilemma dell’eutanasia, nessun’altra pellicola ha affrontato poi, nel 2007, i temi della bioetica. In altre opere la presenza della disabilità non era un elemento della narrazione, ma la caratteristica di un personaggio, opere che per altro difficilmente arriveranno in Italia. Ad esempio nel lavoro grottesco Head under Water di Andreas Kleinert, un bambino sordo è il protagonista di una misteriosa vicenda di omicidio. Disabile intellettiva è invece Lùcia in Mal nascida di João Canijo, film dalle atmosfere squallide sul lato oscuro della famiglia. Disabili - uno intellettivo e l’altro psichico - ci sono anche nell’italiano La ragazza del lago di Andrea Molaioli con Toni Servillo, giallo (in DVD) in cui il ritardo mentale serve a sviare le indagini, a giustificare gesti inconsulti, a strappare qualche risata.

Solo in With the Girl of Black Soil di Jeon Soo-il la disabilità intellettiva è tema della narrazione: qui una bambina si prende cura del fratello disabile, proteggendolo dalla povertà e dalla debolezza del padre.